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Hohenfriedberger Marsch, L'Inno della Casa del Prussiano.
lucy-in-the-sky-with
view post Posted on 14/5/2007, 22:14Quote

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Wenno,
stavo cercando una frase di Junger per il post sul "panino al prosciutto", e poi mi sono imbattutto in una sua dichiarazione circa la democrazia. Potrebbe fare al caso nostro/tuo:
Ma che cos'è alla fin fine la democrazia? Dappertutto si aspira la democrazia, ivi compresi i paesi dove i fatti la escludono nel modo più completo. E' un po' la stessa cosa che avviene per la verità. La verità è altamente apprezzata ovunque: ma dove la si incontra veramente?
Appunto, dove la si incontra veramente, perfettamente compiuta? Eppure nel cuore di ognuno, fatte salve ovvie eccezioni, non vi può essere che la speranza di un miglioramento nell triade libertè-egalitè-fraternitè, e non un regresso, come spesso lasci costantemente intendere.
 
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view post Posted on 15/5/2007, 14:33Quote
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L'ignoranza uccide

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E visto che me lo sono riletto, vi infliggo un'altra dose di Junger-pensiero:

"[...]Definirei la nostra una società di individui massificati che necessita per questo di élite molto ristrette [...]
Su questo punto mi attengo ad una sentenza eraclitea che dice: "Uno solo, per me diecimila". Questo numero oggi andrebbe elevato a potenza.

Nel senso che le élite andrebbero allargate o ristrette ulteriormente?

Nel senso che quanto più cresce la massificazione, tanto più grande è il valore e la forza spirituale di quei pochi capaci di sottrarvisi" (in A. Gnoli - F. Volpi, "I Prossimi Titani - Conversazioni con Ernst Junger", Adelphi, Milano, 1997)


With your feet in the air and your head on the ground
Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
But there's nothing in it
And you'll ask yourself:

Where is my mind?


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lucy-in-the-sky-with
view post Posted on 16/5/2007, 21:02Quote

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Junger fa sempre pensare. E' straordinaria la sua capacità di aver scritto sempre cose che ti restano in mente, con poche parole, grazie ad uno stile asciutto e profetico, mentre a volte arrivi alla fine di un libro di 200 pagine (saggi, ovviamente), e per la testa ti resta solo un concetto vago e astratto.
Alcune domande:
1 Cosa rappresenta il simbolo di Megaprofessor
2 Mi sono divertita a leggere alcuni vecchi post, addirittura chiusi per eccesso di animosità tra Vitriol e Megap: ma allora il vostro è un vizio!
3 Ma Teschiorosso è tornato in Italia o è ancora in viaggio?
4 Wenno von Rohrbach sta tornando nella sua Prussia a cavallo?
 
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view post Posted on 16/5/2007, 21:10Quote
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L'ignoranza uccide

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CITAZIONE (lucy-in-the-sky-with @ 16/5/2007, 22:02)
1 Cosa rappresenta il simbolo di Megaprofessor
2 Mi sono divertita a leggere alcuni vecchi post, addirittura chiusi per eccesso di animosità tra Vitriol e Megap: ma allora il vostro è un vizio!

1. E' "CSI" messo in verticale a formare un albero;
2. Cetriol se le cerca e io gliele do.


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Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
But there's nothing in it
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view post Posted on 17/5/2007, 07:04Quote
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CITAZIONE (MegaProfessor @ 16/5/2007, 22:10)
2. Cetriol se le cerca e io gliele do.

L'importante è crederci.



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Wenno von Rohrbach
view post Posted on 17/5/2007, 20:52Quote

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Da tanto tempo taccio su questo Forum. Non perché io sia "svogliato" o voglia "tirarmela", ma perché ultimamente ho davvero poco tempo a disposizione e il mio lavoro, per quanto non sia super-impegnativo, non mi permette divagazioni on-line neppure nei momenti di pausa.

Per adesso do' una risposta breve a Lucy: nei due messaggi precedenti hai più volte fatto (con parole tue e di Junger) equiparazioni tra Democrazia da una parte e Famiglia, Amore, Verità dall'altra.
Ebbene rifletti solo su questo: la Famiglia e l'Amore esistono ovunque ci siano degli uomini. La Democrazia no. La Verità, per quanto sfuggente, complicata e a volte "evitata come la peste", è sempre ricercata dagli uomini, così come lo sono la Giustizia e la Libertà (e bisogna vedere COSA si intende per Libertà). La Democrazia no.
Un caso "classico" solo a titolo di esempio: a Sparta, la "costituzione" di Licurgo aveva instaurato quella che gli Spartani chiamavano "eunomia", cioè la "buona legge", il "giusto governo"; gli Spartani pensavano a se stessi come a uomini liberi e per la propria libertà dal dominio altrui i guerrieri spartiati hanno più volte consapevolmente sacrificato la vita nel corso della loro storia. Ora contro i Persiani, ora contro gli Ateniesi, ora contro i Tebani... A Sparta la parola "Democrazia" era quasi un insulto.
La Democrazia così come la intendiamo noi NON E' UN VALORE UNIVERSALE, NON E' UN VALORE ETERNO, NON E' UN VALORE UBIQUO (al contrario di tutti gli altri sopra citati). Per quanto mi riguarda la Democrazia non è un valore tout court. Ceramente essa (a causa delle sue stesse premesse logico-dialettiche) non può costituirsi a modello "metastorico" verso il quale la relatà dell'Uomo debba necessariamente tendere. Essa infatti fin dal suo sorgere si è preoccupata di eliminare o almeno di "annacquare" tutto ciò che di metastorico e soprattutto di metafisico ("di elfico", direbbe Tolkien) esiste nel mondo. Come può essa stessa prendersi quel posto? Non potendo estirpare la fede Cristiana dalla Francia profonda, né con le buone né con le cattive, i rivoluzionari della "libertà-fraternità-uguaglianza" dovettero accontentarsi del "chi vuol Dio che se lo preghi".

Pensa a DOVE è nata (nella sua verione contemporanea); pensa a COME è nata; pensa semmplicemete alla lingua in cui si esprimono le sue "parole chiave" (libertà, uguaglianza, fraternità) e alle devastazioni che produssero in Europa i portatori di quei "valori" (nei quali, lo dico chiaro, io non ho mai creduto, almeno non nei termini in cui sono stati proposti dai liberali e dai giacobini che se li "ri-inventarono" a suo tempo). Essa rappresenta l'aspetto specificatamente "politico" di un'altrettanto specifica evoluzione storica e sociale avvenuta SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IN EUROPA OCCIDENTALE E IN NORD AMERICA. SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DALLA SECONDA META' DEL SETTECENTO A OGGI. Per quale accidenti di motivo dovrebbe costituire il termine di paragone e di giudizio per tutti gli altri Uomini, per tutti gli altri Paesi del mondo, per tutti i Tempi? A me "Democrazia" insieme a "Diritti Umani" sembra solo la moderna versione del pregiudizio eurocentrico. Solo che questa volta tale pregiudizio ha toccato il fondo dal punto di vista politico-filosofico, tanto da risultare incomprensibile ai "non occidentali". Una volta al nostro "Dio" i musulmeni contrapponevano il loro "Allah". Anche nel reciproco pregiudizio si aveva qualcosa in comune: l'intuizione del Divino. La Democrazia o la si esporta a cannonate oppure, fuori dal mondo occidentale e borghese, non attecchisce affatto. "Bene" che vada viene imposta in forme più o meno ibride e/o autoritarie dalle potenze occidentali più importanti (caso tipico e scientificamente analizzabile è l'America Latina)... Ma su questo punto mi propongo di essere più esauriente in futuro.
 
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lucy-in-the-sky-with
view post Posted on 19/5/2007, 00:02Quote

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Faccio un po' fatica a seguire delle argomentazioni che mi sembrano molto astratte. Io ti ho fatto degli esempi chiari: libertà religiosa, libertà di espressione, libertà di stampa, uguaglianza fra i sessi, diritto di voto, ecc.
Quello che tu "aneli" è invece uno stato totalitario: una sola visione, una sola religione, una sola idea.
Tu dici che anche in una situazione del genere gli uomini potrebbero sentirsi liberi. Non lo so: citare Sparta come esempio, credo ci porti molto indietro nel tempo, e non ci sia proprio utile, se non come citazione storica.
Poi continui a fare esempi di metasituazioni, senza entrare nel merito: fino al 600 in pratica non vi era la stampa, quindi i testi che circolavano erano pochi, per la maggior parte gestiti dal potere religioso e dai nobili. Essendo l'uomo diverso dagli animali, l'aumento della lettura ha portato più persone a pensare. Se per te dobbiamo annullare la nostra capacità di critica, e gettarci tutti nelle braccia del padrone...
Le scoperte hanno sgretolato il mondo immobile precedente: la terra rotonda che gira intorno al sole, lo spazio infinito intorno, già queste informazioni destabilizzavano il potere precedente, anche nei contadini analfabeti.
Come ho già scritto, è stata l'evoluzione tecnica-economica a trascinare con sé le "forme": e non credo che le distruzioni fatte nel nome della democrazia (ti riferisci alla rivoluzione francese? non credo che la conquista del sud america da parte della cattolicissima e monarchica spagna sia stata tanto differente) siano state tante peggiori delle altre (nazi... comunismo... ecc). Dicono (io non ne sono certa) che non vi sia mai stata una guerra tra due stati democratici. Non so se è vero, tu magari ne sai di più.
Su una cosa voglio venire più vicino dalla tua parte: probabilmente nel periodo del fascismo le persone si sentivano più libere di quanto lo sentano ora. Il motivo è che adesso la profondità raggiunta dall'industria culturale e dal trash dell'informazione di massa, che per dirla con Thoreau (metà 800), per la maggior parte non ci è utile, è solo pettegolezzo, sono un metodo di coercizione dolce e dissuadente, che generano inoltre un fenomeno massificato di bovarismo, con conseguente insoddisfazione.
Nel fascismo non avevano diritto di voto, ma al di là della struttura familiare e dei religiosi, non avevano persone che dicevano loro, continuamente, come doversi comportare (la radio era ancora molto "leggera", tranne che per quelle cafonate del duce e dell'istituto luce).

CITAZIONE
La Democrazia o la si esporta a cannonate oppure, fuori dal mondo occidentale e borghese, non attecchisce affatto.

Infatti in Occidente soltanto in America (lì hanno il culto storico di dover far del bene al mondo), nei cagnolini inglesi e in qualche altro dog al soldo (tra cui il ns governo berlusconi...) si ritiene di dover "esportare" la democrazia (ma il motivo è un altro). Quella di esportare la democrazia e far guerre è una balla che dicono ai cittadini per giustificare l'impiego delle armi, perché, quando non serve, ci mettono dei fantocci loro che se ne fregano della democrazia.

Nelle società moderne non c'è scelta: o il sistema una testa un voto, con libera possibilità di candidarsi, o un sistema sotto controllo, compresi giornali, televisioni, e persino internet. Spero che te lo metti in testa!!!!!!!!
Se poi tu preferisci un sistema dove un ayatollah decide per tutti... cavoli tuoi


Devo poi capire una cosa: io sono una pragmatica, e in altri topic scrivo dei problemi che percepisco e come poterli risolvere (non che io lo sappia, faccio quello che fa chiunque, anche al bar sport). Devo ancora capire, secondo te, quali problemi sarebbero risolti abolendo la democrazia, sostituendola con non si sa bene cosa. Se me lo spieghi forse potremmo riprendere a discuterne, altrimenti stiamo nell'astrazione pura.
 
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Wenno von Rohrbach
view post Posted on 19/5/2007, 18:28Quote

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CITAZIONE
è stata l'evoluzione tecnica-economica a trascinare con sé le "forme"

Domande:

Chi ha prodotto questo tipo di evoluzione tecnica-economica?
E questo soggetto (o meglio, insieme di soggetti), che cosa ha fatto in campo politico per garantirsi che quell'evoluzione avesse un successo tanto strabiliante da non poter neppure essere messo in discussione se non da punti di vista politicamente debolissimmi, come quello "morale", oggi ancor più debole in quanto privo di fondamento metafisico?
Ripassati la storia dello scientismo (da te molto giustamente vituperato): scoprirai che i suoi principali fautori erano il fior fiore dell'ideologia democratica dell'Ottocento...

L'"evoluzione" (già questa è una parola con la "griffe" tecnico scientifica) che c'è stata e che ha prodotto (in campo politico) la democrazia contemporanea, era effettivamente l'unica possibile? Era almeno la migliore possibile?

Non ti preoccupare, non ti faccio l'interrogazione (neppure sarei in grado). Cercherò io stesso di trovare qualche risposta. Un po' di pazienza...
 
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view post Posted on 20/5/2007, 00:15Quote
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Pensiero della notte:

"Democrazia è il nome che diamo al popolo quando abbiamo bisogno di lui."



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lucy-in-the-sky-with
view post Posted on 22/5/2007, 22:15Quote

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Sto leggendo in questi giorni un libro che volevo leggere già da una decina d'anni, e che invece, poi, ho sempre sorvolato. Ma poi, in libreria, l'ho trovato davanti e quello che era scritto in quarta di copertina era semplicemente fenomenale, nonostantre il libro risalga al 1848.
Non sono una comunista, e il motivo poi lo spiegherò dopo. Cmq il libro è il Manifesto del Partito Comunista, di Marx ed Engels. Sono solo all'inizio ma ci sono dei passaggi fenomenali, che sembrano scritti OGGI, anche se poi alcuni appaiono, ovviamente, datati (sto al primo capitolo: quando si fanno analisi economiche sembra di leggere qualcosa di attuale, i discorsi classisti sono ottocento/novecenteschi).
Ci sono tanti passaggi eccezionali, cmq eccone uno che fa al caso di Wenno (capitolo 1, Borghesi e Proletari):
I mezzi di produzione e di scambio sul cui fondamento è sorta la borghesia furono creati all'interno della società feudale. A un certo grado di sviluppo questi mezzi di produzione e di scambio, le condizioni nel cui ambito la società feudale produceva e scambiava, l'organizzazione feudale dell'agricoltura e della manifattura, insomma i rapporti di proprietà feudali, non corrisposero più alle forze produttive sviluppate. Esse ostacolavano la produzione, invece di favorirla. Si trasformarono in altrettante catene. Dovevano essere infrante, e vennero infrante.

E' chiaro che non è che la borghesia, ovvero la società dove oggi noi viviamo, non è sorta all'improvviso e si sia presa il potere. Vi è stato prima una evoluzione tecnica (la famosa macchina a vapore, e poi le macchine manifatturiere), che hanno trasformato gli artigiani più intraprendenti dell'allora Inghilterra nei primi capitalisti.
La forma di società è sempre determinata dalle condizioni economiche, a loro volta influenzate dalle innovazioni tecniche. Non avviene il contrario.
Se io ravviso dei problemi in questa evoluzione, non sono nel fatto che questa evoluzione abbia permesso a tutti i cittadini di esercitare il diritto di voto (come fai tu); i problemi sono nei limiti della crescita; i problemi sono nella mancanza di informazioni chiare per tutti (pensa se avessimo, su Raiuno, Raidue e Raitre, per far pari con le reti private, spot solo di stampo anticonsumistico... se ci dicessero in continuazione di stare tranquilli, di non comprare monodosi, di non bere coca cola e acqua in bottiglia, di non mangiare troppa carne... sarebbe la fine del mondo!); i problemi sono nel continuo tentativo di non dire la verità da parte di tutti i media..
Ti faccio un esempio: Santoro vuole mandare in onda il video sulla pedofilia in Vaticano, della Bbc. In questi giorni la Cei ha fatto pressioni per non mandarlo in onda. Tu cosa preferiresti, sapere la verità su quello che accade, oppure non ferire l'orgoglio del Vaticano, solo perché loro rappresentano la casta religiosa in contatto con la divinità?
Da aprileonline.info: Ratzinger irrigidisce ancor di più i contenuti del testo, riaffermando tra l'altro la scomunica per coloro i quali si presentino a testimoniare in tribunale per l'accusa di pedofilia a carico di prelati, senza che prima non ne abbiano dato conto ai rappresentanti della Chiesa, o che questa non si sia per prima occupata del singolo caso.
Ecco il testo integrale: http://www.aprileonline.info/3180/guardare-ma-non-toccare
Tu invece continui a di
re che il problema è la Democrazia... Mah
 
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view post Posted on 9/7/2009, 13:33Quote
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Il bel ombroso

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bah

Se non altro il tempo passa...cancella tutto ogni emozione ogni gesto.
Tanti sogni infranti ma tutto si superà questa è la vita,nn ha senso gettare la speranza e perciò vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo e starai benissimo[IMG]image [/IMG] banner ufficiale
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imageimageSe solo esistesse..
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