Faccio un po' fatica a seguire delle argomentazioni che mi sembrano molto astratte. Io ti ho fatto degli esempi chiari: libertà religiosa, libertà di espressione, libertà di stampa, uguaglianza fra i sessi, diritto di voto, ecc.
Quello che tu "aneli" è invece uno stato totalitario:
una sola visione, una sola religione, una sola idea.Tu dici che anche in una situazione del genere gli uomini potrebbero sentirsi liberi. Non lo so: citare Sparta come esempio, credo ci porti molto indietro nel tempo, e non ci sia proprio utile, se non come citazione storica.
Poi continui a fare esempi di metasituazioni, senza entrare nel merito: fino al 600 in pratica non vi era la stampa, quindi i testi che circolavano erano pochi, per la maggior parte gestiti dal potere religioso e dai nobili. Essendo l'uomo diverso dagli animali, l'aumento della lettura ha portato più persone a pensare. Se per te dobbiamo annullare la nostra capacità di critica, e gettarci tutti nelle braccia del padrone...
Le scoperte hanno sgretolato il mondo immobile precedente: la terra rotonda che gira intorno al sole, lo spazio infinito intorno, già queste informazioni destabilizzavano il potere precedente, anche nei contadini analfabeti.
Come ho già scritto, è stata l'evoluzione tecnica-economica a trascinare con sé le "forme": e non credo che le distruzioni fatte nel nome della democrazia (ti riferisci alla rivoluzione francese? non credo che la conquista del sud america da parte della cattolicissima e monarchica spagna sia stata tanto differente) siano state tante peggiori delle altre (nazi... comunismo... ecc). Dicono (io non ne sono certa) che non vi sia mai stata una guerra tra due stati democratici. Non so se è vero, tu magari ne sai di più.
Su una cosa voglio venire più vicino dalla tua parte: probabilmente nel periodo del fascismo le persone si sentivano più libere di quanto lo sentano ora. Il motivo è che adesso la profondità raggiunta dall'industria culturale e dal trash dell'informazione di massa, che per dirla con Thoreau (metà 800), per la maggior parte non ci è utile, è solo pettegolezzo, sono un metodo di coercizione dolce e dissuadente, che generano inoltre un fenomeno massificato di bovarismo, con conseguente insoddisfazione.
Nel fascismo non avevano diritto di voto, ma al di là della struttura familiare e dei religiosi, non avevano persone che dicevano loro, continuamente, come doversi comportare (la radio era ancora molto "leggera", tranne che per quelle cafonate del duce e dell'istituto luce).
CITAZIONE
La Democrazia o la si esporta a cannonate oppure, fuori dal mondo occidentale e borghese, non attecchisce affatto.
Infatti in Occidente soltanto in America (lì hanno il culto storico di dover far del bene al mondo), nei cagnolini inglesi e in qualche altro dog al soldo (tra cui il ns governo berlusconi...) si ritiene di dover "esportare" la democrazia (ma il motivo è un altro). Quella di esportare la democrazia e far guerre è una balla che dicono ai cittadini per giustificare l'impiego delle armi, perché, quando non serve, ci mettono dei fantocci loro che se ne fregano della democrazia.
Nelle società moderne non c'è scelta: o il sistema una testa un voto, con libera possibilità di candidarsi, o un sistema sotto controllo, compresi giornali, televisioni, e persino internet. Spero che te lo metti in testa!!!!!!!!
Se poi tu preferisci un sistema dove un ayatollah decide per tutti... cavoli tuoi
Devo poi capire una cosa: io sono una pragmatica, e in altri topic scrivo dei problemi che percepisco e come poterli risolvere (non che io lo sappia, faccio quello che fa chiunque, anche al bar sport). Devo ancora capire, secondo te, quali problemi sarebbero risolti abolendo la democrazia, sostituendola con non si sa bene cosa. Se me lo spieghi forse potremmo riprendere a discuterne, altrimenti stiamo nell'astrazione pura.